Coreografia


La scultura di terra cruda lavorata al tornio si deposita in un acquario di vetro. La sua esistenza va in fumo si consuma come una candela di luce e appare il suo sparire.

Fotografia: Silvano Bacciardi; Cura dell’immagine e suono: Mauro Santini
Video integrale: https://www.youtube.com/watch?v=d6wLSkLtmrI Sulle orme sommosse del primo urlo nasce il canto che fa nascere il mondo. Anche la terra d’argilla nel girar intorno al tornio genera un canto che fa nascere l’opera. Una terra non cantata è una terra morta ce lo insegnano le antiche bocche antenate. Una terra in canto, s’invasa in un dedalo di sentieri invisibili, passaggi senza confini nel sentimento che porta, apre l’anima.